19.12.07

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fin dal primo mattino, a dispetto della consuetudine solare di questa città chiara, un manto leggero di nebbia, indorato a poco a poco dal sole, avvolgeva la successione delle case, la mancanza di soluzione degli spazi, i dislivelli di terreno e degli edifici. Poi, al sopraggiungere del mattino pieno, la bruma leggera ha cominciato a sflilacciarsi e dissolversi in maniera indefinibile con aliti di ombre e di veli. Verso le dieci, soltanto l'azzurro torbido del cielo rivelava il passaggio della nebbia.

Con la caduta della maschera offuscante, il volto della città è risorto: come se una finestra si spalancasse, il giorno già alto si è alzato. Si è verificato un leggero cambiamento nel rumore di ogni cosa. Poi altri rumori si sono levati. Un'intonazione di azzurro si è insinuata persino nelle pietre delle strade e nell'aura impersonale dei passanti. Il sole era caldo, ma di un caldo ancora umido. La nebbia ormai inesistente lo filtrava in modo invisibile.

... (da "il libro dell'inquietudine" di F. Pessoa)

18.12.07

2 di pikke.. lettera

Cara "spade", tutte le volte ke ascolto questo pezzo non posso fare a meno di dedicartelo: in ogni parola riconosco te. Mi ha fatto stare bene quella sera quando mi sono illusa ke la nostra amicizia iniziava con una becks bevuta in via marina dopo aver lavorato da Pino e avergliele rubate, inoltre. Pensavo ke quel rancore ke nutrivi gratuitamente per me senza nemmeno conoscermi fosse veramente stato annientato da quel momento.. in poi.. Ma è solo oggi capisco ke non è mei stato così. La prima scena ke mi viene in mente è quella di serate in disco passate a ballare e tu ke invana cercavi qlkuno ricambiasse i tuoi sguardi piuttosto ke dare importanza a quel momento e divertirti. Evidentemente ti sentivi sola e lo dimostravi ogni volta ke non capivi e cercavi di attirare l attenione verso te xke la gente è sempre distratta. E stato in momenti di assoluto silenzio ke ho capito ke eri tu, la persona piu vicina a tradirmi con spudorata e gratuita violenza ed io, non ho mai voluto crederci in parte.. ma ogni volta la cruda realtà accusava  te..  l hai sempre negato. Da quel momento in poi i dubbi sono stati piu grandi delle verità ma ho deciso di andare avanti e continuare a dare una possibilità a tutto cio ke non era un'amicizia. Hai calpestato la mia persona a parole e coi fatti pensando di prendere il mio posto nei miei momento di sconfitta tu vincevi ed eri sempre li, accanto a me a goderti la partita. Incoraggiamenti finti e sorrisi interiori i tuoi. E quel giorno, quando ho capito tutto, dove nasocndevi le tue carte migliori è stato quando finalmente ho vinto io, la tua sconfitta è stata poi una vendetta.

E inutile ricordare la ferocia con cui mi hai lasciata sola quando di notte non ho piu dormito e riempivo i miei sogni di lacrime amare. Tu eri da l altra parte, girata!

E quando io non avevo un posto dove andare, sei stata tu a dirmi ke avevi bisogno dei tuoi spazi lasciandomi un senso di colpa per non essere in grado di cavarmela da sola.

E quando per l ennesima volta ho dovuto tenere nascosti i miei sentimenti affinke tu non li calpestassi con la solita delicatezza e tutto è nato senza ke nemmeno te ne accorgessi grazie alla presunzione dei tuoi pensieri.

E anke oggi, i giorno in cui avresti dovuto vincere, hai perso perchè sei lì, senza il mio affetto.

E non ti voltare nemmeno visto ke è inutile ormai.

17.12.07

contemplazione del non-senso

Sarebbe come una strada completamente deserta d'estate all'ora più calda; arida, di quelle meno dense d'asfalto e quando ci cammini le gomme lasciano il solco. Che la sete non c'è bevanda che tenga e respirare è un affanno. Un metro sembra un anno e tutto è secco. I movimenti che riesci a compiere sono lenti, affaticati e nulla ha senso in quel momento.

12.12.07

riassunto di un colloquio tipo

storia di un colloquio di lavoro

annuncio solito.. solito tempo di reazione di circa un mese.

mi presento, impeccabile, xsino col capello stirato preciso: a loro ingegneri piace l'ordine.

arrivo in anticipo di 5 minuti, tanto x far capire ke noi ark poi tanto rinco nn ci siamo e ke se vogliamo puntuali ci diventiamo.

va beh.. andiamo avanti..

lui arriva, mi porta di sopra a fare il colloquio. 40 anni, vestito grigio di lana (+3) con camicia a righe blu-bianke sotto(-4), cravatta neutra (+2)e.. orologio di plastica ke sbuca sotto al vestito (-20).. piu mi concentravo, piu mi sforzavo aseguire le sue parole.. piu l orologio blu_nero di plastica attirava la mia attenzione... ho pensato alle uova di pasqua, a sua moglie ke gli regalava l anno scorso un uovo gigante.. lui sorride, lo apre e.. ecco l orologio.. oppure suo figlio, parte x militare ed ecco, prima di salire in aereo gli regala l orologio.. uno scambio, xcio lui si sente istintivamente obbligato a contraccambiare il gesto porgendo il suo d'oro.. oppure gita in cina, bancarella, venditore, affare.. oppure napoli, venditore, l ha comprato scambiandolo x un rolex o come si scrive..no, nn mi dire ke è stato proprio lui inpersona a recarsi al negozio e comprarlo.. nooooo. intanto siamo arrivati alla fase "mostra portfolio ampliato".. nessuna domanda, io cercavo di fare veloce.. lui sembrava non interessato.. nn so. mostro video, vedo la lampadina accendersi proprio sopra la testa.. capisco ke gli serve un video.. penso a cosa puo farsene un ing ke si occupa di impianti o parenti.. poi torno in me e.. ammazza xo è proprio triste quel cavolo di orlologio.. triste mentre notavo il contrasto.. tutto attorno immobilizzato come a contemplare una simile assurdità in contrasto con il cosmo intero. il segno di sdegno assoluto dai miei occhiali nuovi di zecca messi apposta anke se con poco sole, xke comprati da poco e mai mostrati. xo fanno figa con tutti quegli strass sulla stanghetta, altro ke orologio di plastica osceno! gli occhiali mi stanno kiedendo se li sto prendendo in giro, se siamo su skerzi a parte.

cmq.. intanto passo avanti anke l ultimo video. lui mi illustra la sua azienda. parla piano, poco skematico, mi confonde.. anzi, siccome mi annoio ad ascoltarlo penso a come avrei arredato meglio quella stanza e proprio mentre stavo posizionando una litografia di picasso sulla parete di fronte a me, lui mi kiede quando mi aspetto.

io gli rispondo ke fa parte delle regole principali di come sostenere un colloquio di lavoro, è persino scritto sui baci perugina: nn dire mai quanto volete... e mica io sto qua ad infrangere certe regole basike.. nsomma.

lui niente.. mi porta lontano dal discorso economico.

io cerco di liquirarmi, liquidarlo e sopra tutto portare il tutto il piu lontano da quell orologio. lui prende tempo.. mi offre 2 settimane di prova con rimborso spese viaggio (=trattamento da stagers) io barcollo, decido gia di rifiutare, ma nn è professionale farlo su 2 piedi.. me la tiro e mi avvalgo dela facolta di dargli la risposta la mattina seguente.

lui mi kiama x nome, puntuale, gli dico di no e lo kiamo x titolo. gli dico ke affinke sia motivata ad investire 15 giorni del mio tempo, devo avere davanti a me una proposta (in euro) seria... lui, barcolla.. imprevisto.. prende tempo e mi offre 700 euro.

ovvio, nn rispondo e mi avvalgo della facolta di pensarci almeno x 4 ore. sembra l'agonia dell ing ke nn vuole "morire".. ci penso, calcolo l iva.. al netto poco uguale allo "stipendio" di un tirocinante. cazzo! io nn sn un tirocinante!! c'ho pure il commercialista!! lo kiamo, mi dice ke devo togliere l'iva.. nn conviene! 8 ore.. assolutissimamente!

scade il tempo.. lo kiamo.. mi kiama x nome, io sempre x ing.. è evidente ke vuole accorciare le distanze, passare al confidenziale x avere lo sconto.. io sempre ing.. è evidente ke sconto nn gliene faccio!!

gli dico ke rifiuto.. e luui.. "ìconfessa".. cazzo!! mi propone di fare lo stesso il lavoro x lui! prima un andirivieni di prove, controprove ecc ecc.. ed adesso gli serve urgente un video x sabato prossimo!! sti cazzi!! mi ci voleva la dentro 15 giorni gratis x sfruttarmi senza alcuna promessa concreta! ekkekkazzo!!

abbiamo concordato ke lundi mattina passo dal suo ufficio, valuto tutto il materiale, faccio il mio preventivo e.. lui valuta.. se gli conviene la cifra.. il lavoro è mio... sia kiaro ke.. quei 700 euro saranno la mia paga x solo 4 giorni di lavoro, mio caro ing.

11.12.07

avevo in mente una poesia.. poi

Non ho voglia di far nulla mi nascondo dietro lo schermo per essere invisibile passando inosservato spero il tempo nemmeno si soffermi sui miei contorni restando indifferente pure ai pensieri troppo pesanti oggi sembra sfiorarmi distratta mi scuote ad ogni passaggio se fosse estate starebbe chissà dove mentre posa immobile sovrappongo di fantasie oltre ogni limite ciò che resta di lei non riesco a restare indipendente da questo assurdo chiodo fisso sono in balia di cose intangibili e di getto sfilerei una raffica di parole magiche solo per lei se potessi liberarmi dallo schema in cui mi hanno rinchiuso da sempre tutto avrebbe un colore diverso e tutto è in silezio e rende più faticoso mascherare gli incubi selvaggi non so come liberarmi da tutto ciò oggi.

10.12.07

uno contro chi?

Non c'è nulla che ricordi il Natale qua non abbiamo un'idea vincente da realizzare, noi siamo per il motto: quando si fa una cosa o si fa bene o niente. Dall'alto stanno organizzando la cena secondo tradizione e quest'anno è particolarmente importante perchè è "il Primo". Facciamo come l'usanza spagnola imparata dai ragazzi erasmus ai tempi dell'università: ognuno è incaricato di fare un solo regalo ad un altro collega. Funziona così: abbiamo scritto i nomi di tutti noi su dei bigliettini, poi ognuno ha estratto un nome a caso e.. senza rivelare a nessuno i nomi si è incaricati ufficialmente di fare il regalo a quella persona da parte di tutti con un budget max di 15 euro. In questo modo tutti riceveranno un regalo da parte di "tutti". Simpatica come cosa, no? A me è capitata LEI! inutile a dirsi.. non so da dove iniziare a pensare per farmi venire l'ispirazione giusta. Ha gusti così difficili e lo si capisce subito: basta osservare il maglione verde con cui va in giro: semplicemente orrendo. Tanto non leggerà mai questo mio post visto che è una regola imposta: NOI possiamo scrivere ma LORO non possono leggere. Anche questa è simpatica come cosa, giusto? Non ci sono censure e liberiamo i nostri pensieri, è come se fosse uno sfogo e quando non ne possiamo più di trattenerci dentro lo stress e l'odio verso tutto lo manifestiamo. Se ogni studio di architettura si concedesse un racconto libero di cosa c'è dietro le quinte sarebbe veramente utile capire a chi conviene inoltrare il curriculum.