22.1.08

un giorno...

anonimo.

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
  giorno gli stessi percorsi,
  chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.
  Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
  Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
   chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
  Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
  Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.
  Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
  Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.
  Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicità.

P. Neruda

10.1.08

dreaming..............

ps-20060405(2)-0019

try again

Il problema è ke nn ci credo manco più io. Sono come imprigionato nel mio stesso sogno e perdo il respiro ogni giorno ke passa. Nessuno spiraglio di luce camminando in mezzo a questa folla di affamati. Gente senza scrupoli sono le imprese, malfamati e poco raccomandabili sono i politici, stupidi e per niente professionali chi sta un gradino più in basso e senza stimoli, questo è l'abiente professionale in cui mi ritrovo. Nessun progresso quando si è costretti ad occuparsi delle briciole intrise di burocrazia dalla prima all'ultima carta. Niente di entusiasmante perdere tempo tra code negli uffici comunali e inseguendo tecnici con lo stipendio fisso dallo sguardo disinteressato. Nessun sorriso sodisfatto dai clienti e nessuna voglia di progredire ed incamminarsi verso nuovi orizzonti. Non ci sono concorsi internazionali interessanti se tutto lo guardi da questo punto di vista umiliante. Un sogno inseguito da troppo tempo sbiadito dai sacrifici di una vita e costa caro ammettere ke si tratta di un investimento di forze ed energie completamente sbagliato. Si, ti senti libero e felice quando ogni mattina metti piede nello studio e sai ke è il tuo studio e parli con ki ogni mattina puntualmente è conte e ci crede, ma inevitabilmente sprofondi nella fossa dell'ipocrisia quando dall'arkivio tiri furoi carte e cartacce e si tratta di accatastamenti stupidi e dal meccanismo perverso concentrato attorno a poke centinaia di euro diluiti in un lasso di tempo vergognoso da definire. Energie sprecate ke ti fanno perdere il gusto della libertà e l'unica cosa ke penso io,  ke mi guardo attorno e posso toccare tutto cio ke ho materializzato basandomi sulle forze mie e quelle di ki con me ha creduto, è di un emerito fallimento.

Non basta sognare, arrivati a questo punto, occorre agire ed ora, ke sono stanco di nascondermi dietro un timbro dal valore insignificante come tutta questa città, troppo piccola, troppo superficiale e borghese, kiusa e snob vi dico ke sn finita nel tunnel della non pazienza ed ogni cosa ke faccio nn ha alcun senso, solo una palla al piede ke impedisce l'evoluzione decisiva di questa situazione.

firmato: Il capo

6.1.08

fine pausa vacanze

Non ho mai scritto un post su un blog, sembra divertente. Mi chiamo in codice: "Assente", dicono di nome e di fatto, mi piace viaggiare, con la mente, ovvio. Ho da fare un sacco di cose oggi, ma l'abitudine alle vacanze passate sfavorisce la mia concentrazione e poi c'è sole fuori, sembra una bella giornata da passare il più lontano possibile da questo pc. Lo studio sembra dormire come me eppure sotto la nebbia dei sogni mi sembra ci siano belle idee. Dovremmo lavorare ad un progetto interessante. Il capo non c'è. Faccio pausa ennesimo caffè cosi mi tolgo il pensiero e non ho più scuse per girare attorno all'argomento.

A dopo. Firmato: Assente