13.2.08

la vita senza capo...

in fondo è una brava persona, nn lo posso nascondere. dentro la sua aria presente da tutt'altra parte si nasconde uno sguardo affilato come un bisturi pronto a cogliere i dettagli in un secondo solo. gli ultimi giorni sn stati molto nervosi e penso che si stia preparando per qualcosa di nuovo che può essere un concorso un progetto o anche una pizza fuori tutti assieme. dice che c'è crisi e che ha deciso di trasformare lo studio in atelier di abiti da sposa oppure in un salone di bellezza. senza nulla da togliere alle sarte e agli estetisti, io sono profondamente convinta che sarebbe davvero un spreco di talento ripiegare su una professione quando s'è già imboccati la strada giusta. dice che forse ha sbagliato tutto nella vita e che nottate insonni sui fogli acetati o in compagnia di archicad 6 punto 5 non servono a nulla. io rispondo che forse si trova semplicemente nel posto sbagliato. a noi nn mostra mai il suo lato debole, è sempre un punto di riferimento dinamico e pieno di idee, un elemento galvanizzante (tanto per usare uno dei termini preferiti dall altro capo) per tutti noi. è nelle sue follie impossibili che tutti troviamo l'entusiasmo di confrontarci con nuove cose e più l'impresa è ardua, più ci sentiamo all'altezza. che dire senza tutto questo? io non riesco ad immaginarmi una mattina senza il caffè direttamente collegato col bagno e nemmeno una partita persa a spider tra una linea e l'altra. è che questo non è uno studio dove ti senti normale, ma un posto dove puoi essere ciò che sei e farlo sapere agli altri senza paura di essere giudicato. peccato, nessuno si è accorto che il capo non c'è più.

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